Voto via internet: la democrazia non è un atto di fede

Il 16 gennaio 2026 segna un punto di svolta nel dibattito globale sulla sicurezza elettorale. Un gruppo di 21 tra i massimi esperti mondiali, guidati dal professor Andrew Appel della Princeton University, ha pubblicato un monito inequivocabile: il voto via Internet è intrinsecamente insicuro e non esiste, ad oggi, alcuna tecnologia in grado di renderlo affidabile per elezioni pubbliche reali.

Perché il voto via internet è insicuro

Questa analisi scientifica rappresenta una conferma definitiva per noi Copernicani, che la pensiamo allo stesso modo e portiamo avanti questa tesi in ogni sede istituzionale.

I tre miti smontati da Princeton

Il report di Princeton demolisce i principali miti utilizzati dal marketing dei fornitori di software elettorali:

  • Vulnerabilità strutturale: Ogni sistema di voto online è esposto a malware sui dispositivi degli utenti, server compromessi o attacchi interni. È possibile alterare volumi massicci di voti senza che nessuno, nemmeno le autorità, possa accorgersene.
  • Il paradosso della “verificabilità” (E2E-VIV): Anche i sistemi più avanzati, definiti end-to-end verifiable, aggiungono una complessità tale da rendere impossibile una risoluzione delle dispute comprensibile al cittadino comune. La sicurezza promessa dai comunicati stampa non regge al vaglio della revisione scientifica (peer review).
  • Teoria vs Pratica: Gli scenari di voto “sicuro” restano confinati a modelli teorici irrealizzabili in un contesto elettorale reale.

Le nostre posizioni ufficiali già espresse

Questa nuova evidenza scientifica rafforza e aggiorna quanto abbiamo già espresso ufficialmente:

  1. Conferenza sul Futuro dell’Europa: Abbiamo sottolineato l’importanza della tutela della fiducia democratica e della sicurezza costituzionale del voto. Per noi il voto elettronico non è oggi in grado di garantire gli standard richiesti dalla Costituzione e dalle migliori pratiche elettorali.
    La nostra posizione alla CoFoE
  2. Il nostro Libro Bianco: Nel capitolo dedicato a sicurezza e privacy, evidenziamo come qualsiasi tecnologia non possa sostituire la comprensibilità, l’auditabilità e la trasparenza di un sistema elettorale tradizionale, dove il ricontrollo è parte integrante della legittimità democratica.  
    Leggi il capitolo nel Libro Bianco

Italiani all’estero e fuori sede: il diritto di voto va garantito

Riconosciamo l’importanza cruciale del diritto di voto per gli italiani all’estero e i fuori sede. Tuttavia, occorre garantire questo esercizio in sicurezza, proteggendo l’integrità e la segretezza del voto senza affidarsi all’adozione indiscriminata di tecnologie che aumentano rischi e vulnerabilità.
Le nostre proposte per il voto dei fuori sede

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