A valle delle decisioni giudiziarie a seguito delle iniziative legali promosse dall’Associazione Copernicani assistita dagli avvocati Andrea Valli e Marco Costantino Macchia dello studio Macchia e Associati e dall’avv. Carlo Piana di Array, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni dà seguito e delibera nuove modalità per l’accesso libero e generalizzato ai dati di monitoraggio relativi alle presenze televisive e radiofoniche di politici e di cariche istituzionali. L’Autorità ha deciso di aprire una nuova sezione del sito alla pubblicazione dei report dedicati ai tempi dei soggetti politici e istituzionali rilevati nei notiziari e nei programmi di approfondimento, il tutto in XML, come auspicato sin dalla richiesta di accesso generalizzato iniziale (FOIA).
L’azione legale era nata con l’intento di rendere fruibili i dati in forma semplice ed intuitiva, tramite il sito https://agcom.g0v.it, il sistema open source interattivo di visualizzazione delle audience reali dei politici in TV, sviluppato dalla società LinkedData.Center per conto dell’Associazione Copernicani, in collaborazione con lo Studio Frasi. LinkedData.Center ha utilizzato le tecnologie del semantic web, al cuore dei suoi progetti di contrasto al riciclaggio di denaro, per dare un senso ai dati prodotti da AGCOM, permettendo di organizzarli per soggetto, ruolo, emittente ed editore, ottenendo così una percezione immediata dei politici più presenti.
Come sostenitori degli open data, apprendiamo con soddisfazione che AGCOM abbia definito le modalità per l’accesso civico generalizzato ai dati di monitoraggio della presenza degli esponenti politici in tv e radio, compito che tra l’altro rientra tra le sue funzioni istituzionali. È un rilevante passo avanti per la trasparenza sulla pressione comunicativa che potrà finalmente essere accuratamente misurata attraverso il sito web https://agcom.g0v.it, con una visualizzazione dell’esposizione effettiva dei politici ai vari tg e radiogiornali incrociando tali dati con i rilevamenti Auditel. Spiace solo che ci siano voluti anni di dibattimento e due gradi di giudizio per costringere l’Autorità a render accessibili a chiunque dei dati essenziali alla verifica del rispetto del pluralismo politico e istituzionale.
“Fa piacere che dopo un’accesa discussione, sia stato raggiunto il nostro più ambizioso obiettivo, che dati fondamentali per l’analisi del pluralismo politico siano ora disponibili a tutti come dati aperti”, osserva l’avvocato Carlo Piana che ha seguito l’azione legale.
“Finalmente l’Agcom prende atto della necessità di ancorare i dati d’ascolto ai dati relativi ai tempi di presenza sui media audiovisivi di donne e uomini della politica e delle istituzioni. Collegare dati d’ascolto e tempi di presenza è uno strumento indispensabile per una corretta valutazione dell’effettivo pluralismo radiofonico e televisivo. Una dichiarazione riportata in un telegiornale di prima serata, per esempio, avrà una platea notevolmente più numerosa di una dichiarazione della stessa durata emessa in un Tg della notte. Sosteniamo sin dalla prima consiliatura la necessità di incrociare tempi e ascolti per disporre di una effettiva valutazione del peso reale delle singole presenze e dare corpo ad una misurazione corretta del pluralismo. Oggi, grazie alla decisione dell’Autorità ed alla nostra collaborazione con l’Associazione Copernicani, questo risultato è ottenuto”, afferma Francesco Siliato partner dello Studio Frasi.



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