Quando una A.I. partecipa ad un sondaggio gestito da una A.I. – PolisOrbis

Durante l’ultima assemblea della Associazione Copernicani abbiamo presentato le nostre attività nel progetto Europeo Orbis. In particolare abbiamo descritto PolisOrbis, uno strumento che consente di effettuare dei sondaggi utilizzando un processo innovativo:

  • l’organizzatore del sondaggio definisce un paio di statement (seed) che mette in votazione
  • i partecipanti, anonimi nel nostro caso, possono dichiararsi d’accordo, non d’accordo o neutri rispetto alle affermazioni iniziali e nel contempo possono proporre dei loro statement che entrano a loro volta nel circuito di votazioni fino a che il sondaggio non si chiude.

Il sistema, in tempo reale, attraverso algoritmi di machine learning, calcola e mostra i gruppi di opinione che via via si creano e identifica gli statement che risultano essere divisivi e quelli che raccolgono un consenso bi-partisan. Mostra anche la collocazione del votante rispetto agli altri con una previsione di voto e, se gli statement da votare diventano troppi, seleziona quali far votare.

Il Comitato Direttivo della Associazione ha scelto di sondare l’opinione dei partecipanti all’assemblea chiedendo di esprimersi sull’opportunità del voto elettronico in Politica.

Nel file PDF qui riprodotto potete vedere il risultato del sondaggio:

Lo statement che ha raccolto il maggior numero di consensi bi-partisan è stato:

Non è il voto elettronico l’arma per contrastare l’astensionismo bensì una proposta politica più accattivante.

Lo statement più divisivo:

Una votazione digitale potrebbe contribuire sia a favorire l’accessibilità ai seggi sia a riaccendere in qualche modo la fiammella della passione tra gli elettori.

PolisOrbis è molto utile perché consente di evitare le contrapposizioni ideologiche e trasformare una consultazione in un prezioso input in grado di catturare l’intelligenza collettiva di una comunità. Ad esempio, a Taiwan, un sondaggio che chiedeva inizialmente se fosse accettabile vendere gli alcolici in Internet (affermazione molto divisiva) ha evidenziato un consenso bi-partisan sulla necessità di avere una verifica sicura e rispettosa della privacy della reale maggiore età di chi effettua un ordine di alcolici.

Ma cosa succede se a questo sondaggio, pilotato da algoritmi, facciamo partecipare una Intelligenza artificiale, dandogli la possibilità sia di votare sia di proporre statement? Per togliermi questo dubbio, ho deciso di provare.

In estrema sintesi, ho dato in pasto ad un LLM lo statuto e le posizioni della Associazione Copernicani. Per farlo ho utilizzato una versione un po’ modificata del programma [https://advisorlens.com/] che sfrutta la tecnologia RAG per mettere insieme la competenza linguistica propria degli LLM con quella semantica propria dei Knowledge graph. Agli algoritmi ho aggiunto come Bias la richiesta di rispondere simulando di essere un iscritto alla Associazione, ma nel contempo chiedendo di esprimere una valutazione razionale della sue scelte e di proporre in votazione uno statement che, a suo parere e a priori, potesse essere condiviso dal maggior numero di persone. La tecnologia di base si fonda sui modelli embeddings di OpenAI, Amazon e sui knowledge graph derivati dagli standard del Semantic Web del W3C.

Vi propongo qui di seguito la posizione dell’A.I su alcuni statement. Vi invito a valutare con attenzione la qualità delle argomentazioni. Non è stato fatto editing.

Ma non vi rivelerò tutte le posizioni da lei espresse, e neppure lo statement che la A.I. ha proposto. Perché?

  • il sondaggio era anonimo, e quindi è giusto (?) che anche la posizione della A.I. lo sia
  • non dire come l’A.I. funziona, con quali dati è addestrata e quali bias contiene è esattamente ciò che sta avvenendo oggi.

Chi ha deciso questi assiomi? Io, in qualità di programmatore!
Perché?

Per divertimento, perché sapevo come farlo e perché ho accesso agli strumenti necessari.

Mi auguro però che questo esperimento sia uno stimolo di riflessione per tutti che vada al di là del gioco per cui è ideato.

Spoiler: lo statement proposto da A.I. ha ricevuto ottimi consensi.


Come ha risposto la A.I. al sondaggio (estratto)

Statement:

Il voto elettronico universale è utile per votazioni meno vitali e altrimenti troppo costose (es. referendum comunali consultivi)

Indicazione di voto A.I:

Questo statement potrebbe essere valutato in modo neutro rispetto alla posizione dei Copernicani. Da un lato, suggerisce che il voto elettronico potrebbe essere utile per votazioni meno cruciali o costose, il che potrebbe essere visto positivamente come un modo per aumentare l’efficienza e ridurre i costi. Tuttavia, potrebbe essere considerato negativo se si pensa che anche nelle votazioni meno vitali la sicurezza e l’integrità del processo elettorale siano importanti, e che il voto elettronico potrebbe ancora rappresentare una minaccia in questo contesto. Inoltre, potrebbe sollevare preoccupazioni sulla disparità di accesso al voto elettronico e sui potenziali rischi per la trasparenza e l’affidabilità del processo di voto.

Statement:

Il voto elettronico non garantisce l’anonimato

Indicazione di voto A.I:

Questo statement è in linea con la posizione degli associati Copernicani, che sollevano preoccupazioni sulla privacy e l’anonimato nel contesto del voto elettronico. Sebbene il voto elettronico potrebbe offrire vantaggi in termini di efficienza e accessibilità, la possibilità che non garantisca l’anonimato potrebbe essere vista come una minaccia alla libertà e alla segretezza del voto, concetti fondamentali per il sistema democratico. Pertanto, questo statement potrebbe essere valutato positivamente rispetto alla posizione dei Copernicani.

Statement:

Modello estone docet

Indicazione di voto A.I:

L’Estonia è nota per il suo sistema di voto elettronico, che viene spesso citato come un modello da seguire. Tuttavia, è importante notare che ci sono opinioni contrastanti sulla sua efficacia e sicurezza.

Aspetti positivi del modello estone:

    1. Accessibilità: Il voto elettronico in Estonia ha reso il processo elettorale più accessibile per una vasta gamma di cittadini, compresi quelli residenti all’estero e le persone con disabilità che potrebbero avere difficoltà a recarsi ai seggi elettorali.
    2. Efficienza: Il sistema elettronico ha ridotto i tempi e i costi associati all’organizzazione delle elezioni, semplificando la procedura di voto e il conteggio dei voti.
    3. Partecipazione: Il voto elettronico può incentivare una maggiore partecipazione elettorale, specialmente tra i giovani e coloro che preferiscono utilizzare la tecnologia per compiere azioni quotidiane.

Aspetti negativi o controversi del modello estone:

    1. Sicurezza: Ci sono preoccupazioni riguardo alla sicurezza del sistema estone. Alcuni esperti ritengono che il voto elettronico possa essere vulnerabile agli attacchi informatici e al rischio di manipolazione dei risultati.
    2. Trasparenza: La trasparenza del processo elettorale potrebbe essere compromessa nel contesto del voto elettronico, poiché i cittadini potrebbero non avere una chiara comprensione di come funzionano i sistemi elettronici e di come vengono protetti i loro dati personali.
    3. Anonimato: Anche se il voto elettronico è progettato per garantire l’anonimato, ci sono preoccupazioni che i voti potrebbero essere tracciati o manipolati in modi che minano questo principio fondamentale del processo elettorale.

In sintesi, mentre il modello estone offre numerosi vantaggi in termini di accessibilità ed efficienza, le preoccupazioni sulla sicurezza e la trasparenza del processo elettorale richiedono un’attenta valutazione e miglioramenti continui per garantire la fiducia e la legittimità del sistema.


L’autore

Enrico Fagnoni è un imprenditore Italiano. Crede in arte e scienza come motore di trasformazione sociale responsabile; è  fondatore e CEO di LinkedData.Center, fondatore e  CTO di Mopso ed è stato nell’advisory board del W3C

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