Viviamo ormai immersi un mare di dati. Le informazioni di natura statistica su tutto ciò che ci circonda sono talmente numerose ed in continuo aggiornamento da avere un potere soffocante su di noi e sul nostro modo di agire.
Ma siamo certi di aver ben compreso il linguaggio e la cultura intrinseca di questo mondo fatto di dati? Siamo davvero in grado di discernere tra luci e ombre di questo nuovo mondo, o meglio di questo nuovo aspetto della conoscenza umana?
Ronald Coase premio Nobel per l’economia nel 1991 scriveva “se tortureremo a sufficienza i dati, confesseranno tutto”. Al mondo dei dati occorre oggi più che mai saper fare le domande giuste. Solo dopo aver posto gli interrogativi giusti i dati, la loro interpretazione potrà guidarci verso le risposte che cerchiamo.
Emanuela Grigliè e Guido Romeo, autori del saggio “Per soli uomini: il maschilismo dei dati dalla ricerca scientifica al design”, di domande se ne sono poste tante e l’obiettivo arriva forte e chiaro anche solo sfogliando le prime pagine del loro testo, trovare l’origine di quelle “false credenze” che negli anni hanno contribuito a creare una cultura non paritaria.
Attraverso la scrittura di questo testo gli autori hanno sapientemente navigato attraverso quell’oceano di dati oggi disponibili sulla discriminazione di genere, alla ricerca di collegamenti e correlazioni ingannevoli tra i diversi fenomeni osservati, smascherando molti stereotipi che riguardano il rapporto tra uomini e donne.
Hanno raccolto sotto un unico cappello esempi concreti, pratiche e comportamenti provenienti da ambiti diversi (dati alla mano naturalmente) che mostrano come la cultura della discriminazione di genere si annidi in tante forme a prima vista innocue ma che nei fatti incidono profondamente sul funzionamento e sul benessere della nostra società.
Che l’uguaglianza di genere sia vantaggiosa per tutti e da tutti i punti di vista (economico, sociale, sanitario, ecc) dovrebbe al giorno d’oggi essere un dogma, lo evidenziano oramai tanti studi a livello mondiale ma se siete interessati a toccarne con mano effetti e benefici non perdete il prossimo appuntamento con i dialoghi copernicani!
Modera l’incontro Francesca Cipollaro



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