Anche se la fusione rimane il Sacro Graal della generazione elettrica inseguita da oltre sessant’anni, la fissione continuerà a svolgere un ruolo importante a livello mondiale nel fornire il carico di base e mitigare i rischi del cambiamento climatico.
Le varianti tecnologiche del reattore nucleare sono numerose e la loro evoluzione viene correntemente classificata con il concetto di “generazione”.
Oggi nel mondo ci sono 440 centrali, quasi tutte di seconda generazione, come l’Epr in Francia o gli AP1000 negli Stati Uniti, progettate in maggioranza 15 o 20 anni fa. Le decine di centrali in nuove centrali in costruzione soprattutto in Asia, appartengono alla Generazione III+.
Spesso si sente affermare, dagli opponenti del nucleare civile: “Le attuali centrali nucleari sono vecchie. Perché non attendere la IV° generazione?”.
I sistemi nucleari di svolta che subentrano all’attuale generazione di reattori a neutroni termici refrigerati ad acqua, sono reattori piccoli, modulari, più sicuri, meno costosi e quasi senza scorie. Insomma, è il superamento dei limiti della generazione elettrica atomica che a tutt’oggi rappresenta il più grande successo dell’ingegno umano.
In via di sviluppo o in fase di prototipo, questi reattori avanzati sono molto promettenti e fruibili anche per usi non di generazione elettrica, come la produzione di idrogeno, per alimentare le navi super-cargo, o per la produzione di calore.
Al momento solo un paio di progetti piloti sono operativi ma una sessantina sono in fase di sviluppo a vari gradi di avanzamento e la cui disponibilità su scala commerciale è prevedibile dal 2030.
Uno di questi è Newcleo, startup italiana fondata dal fisico Stefano Buono e dall’ingegnere nucleare Luciano Cinotti e inaugurata nell’agosto 2021. L’azienda lavora su diversi filoni di ricerche tra cui un reattore di piccole dimensioni raffreddato a piombo
Ospiti:
Alessandro Dodaro, ingegnere nucleare con oltre un quarto di secolo di esperienza sul campo e Direttore Dipartimento fusione e tecnologie per la sicurezza nucleare presso l’ENEA
Stefano Buono, fisico nucleare e CEO di Newcleo.
Modera Stefano Quintarelli.
Chi è un fan dell’innovazione può non essere interessato alla tecnologia nucleare?
Slide dell’intervento di Alessandro Dodaro



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