La parità di genere non è solo un fondamento radicato nei diritti umani, una opportunità per portare a valore una risorsa negletta dalla società ed una garanzia di emancipazione. Va oltre.

Siamo convinti che le donne detengano metà del talento disponibile e che favorire la loro partecipazione alla vita lavorativa e politica possa accrescere  il benessere e la felicità del paese.

Attualmente i dati relativi all’occupazione femminile ed alla presenza femminile nei luoghi decisionali sono sconfortanti.

Premere l’acceleratore su questo tema è dunque un dovere, ma senza snaturare l’essenza e il ruolo nella società della donna.

Servono politiche di sostegno ai genitori, di reinserimento lavorativo, di conciliazione lavoro famiglia e cura degli anziani.

Perché la società non si può permettere di rifiutare il possibile contributo delle donne alla prosperità e benessere collettivo; deve riconoscere e farle sentire il tassello importante che sono.