Federico Faggin è lo Steve Jobs italiano, un idolo, un eroe, per tutti gli scienziati e appassionati di tecnologia.
Nato a Vicenza e poi trasferitosi nella Silicon Valley, con le sue invenzioni, dal microprocessore al touchscreen, ha contribuito a plasmare il presente digitale.

Recentemente ha scritto un’autobiografia Silicio (Mondadori) in cui racconta le sue quattro vite, dall’infanzia ai primi lavori, dalla controversia con Intel per l’attribuzione della paternità del microprocessore, fino al suo appassionato impegno nello studio scientifico della consapevolezza. Da trent’anni Faggin studia la coscienza e insieme a sua moglie Elvia ha creato una Fondazione per lo studio con un approccio scientifico della consapevolezza.

Quattro vite densissime di cui Faggin in dialogo con Stefano Quintarelli, ci offrirà uno spaccato: intrecciando aneddoti riguardanti la sua vita privata, le tecnologie inventate e il suo lavoro per sviluppare un modello concettuale che spieghi come la scienza e la spiritualità siano due facce della stessa medaglia.

Per approfondimenti https://www.ilsussidiario.net/intervistati/federico-faggin/

 

Martedì 6 ottobre 2020 – Federico Faggin – Dall’invenzione del microprocessore allo studio scientifico della consapevolezza