Dal 3 marzo quando le lezioni scolastiche sono state sospese per l’emergenza Covid19, molti insegnanti e ragazzi si sono organizzati per continuare l’attività didattica on line attraverso piattaforme informatiche.

Ne abbiamo parlato con Laura Vidalino, ricercatrice prestata alla scuola, insegnante dell’Istituto Canossiano di Feltre.

Ci ha raccontato che già dai primi giorni ha organizzato delle classi virtuali in cui i ragazzi possono interagire con l’insegnante.

Le lezioni da subito sono state organizzate seguendo il normale programma scolastico con lezioni di un’ora ciascuna.

Dopo pochi giorni, si è arrivati a un’ottima adesione da parte dei ragazzi e da parte dei colleghi insegnanti dell’Istituto (85% è on line).

Le lezioni di Laura sono interattive mentre altri insegnanti preferiscono registrare video con supporto slide.

Dopo un breve periodo di ‘rodaggio’ i ragazzi hanno dimostrato di gradire la nuova modalità di lezione, sono più attenti e interagiscono di più durante le lezioni, anche quelli che erano meno abituati a farlo nella classe fisica.

Gradimento corroborato anche da un questionario effettuato da Laura, ovviamente on line!

Ma non si tratta solo di lezioni ma anche di interrogazioni! Anche se ancora non si sa se ci saranno giudizi o voti.

L’interrogazione orale è più facile da gestire, dopo una breve panoramica con la telecamera che lei chiede all’alunno di fare sull’ambiente circostante, si procede al colloquio vero e proprio.

Per lo Scritto viene data un’ora di tempo on line per inviare il testo scritto.

Le lezioni scorrono velocemente e con nessun problema tecnico rilevante, i ragazzi sono molto contenti e partecipativi.

Laura racconta che al di là dell’aspetto formativo questa modalità ha anche un importante risvolto sociologico/educativo.

E’ insomma un esperimento sociale, per non lasciarli soli in questo momento così difficile!

E’ anche una motivazione per trovare una normalità in una realtà che di normale non ha nulla!

Alcuni ragazzi, che inizialmente non si ‘facevano vedere’ ora partecipano via video recuperando in questo modo la dimensione di ‘presentabilità’ anche tra le mura domestiche.

Ma i ragazzi dell’istituto non fanno solo didattica sulla piattaforma virtuale, si sono anche allenati e poi hanno partecipato alla competizione internazionale organizzata da Reply per promuovere la cultura del Coding e ora si stanno preparando per l’esame di lingua inglese per acquisire il First Certificate.

Certamente ricorda Laura la situazione nel suo istituto è molto favorevole, sia la scuola che i ragazzi hanno le dotazioni(pc,rete,..), anche se Laura fa lezione anche per fruizione da cellulare.

In altri istituti e in altre aree geografiche la situazione è meno rosea, siamo anche in questo caso in presenza di un Digital Divide importante.

 

Didattica ai tempi del virus