Il motto “meglio annoiati che intubati” fa riaffiorare a una giovane mamma i ricordi di un parto a rischio reso possibile perché quel giorno la sala operatoria era libera, perché anestesisti, rianimatori e tutti i medici erano al proprio posto, e non impegnati in una pandemia. “Quel giorno mio figlio ha trovato il suo posto libero, a Catanzaro dove anche lì hanno combattuto per lui contro ogni aspettativa; Vi assicuro che non è bella la terapia intensiva. Siamo vivi per miracolo divino, siamo vivi per la professionalità, tempestività, umanità, e dedizione di tutti i dottori di ginecologia e neonatologia dell’ospedale di Lamezia Terme”.

http://www.lametino.it/Ultimora/lamezia-la-storia-di-una-neomamma-salvata-all-ospedale-il-mio-lieto-fine-sia-da-monito-per-l-emergenza-di-oggi.html

 

Io e il mio bebè salvi perché c’era posto in terapia intensiva
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