L’Italia sta vivendo un momento molto difficile. Altamente critico per i 600mila addetti della sanità in prima linea sul fronte, ai quali va tutto il nostro rispetto e solidarietà. Ma anche per il resto della poplazione la quale, nelle “retrovie”, attenendosi alle prescrizioni governative di uscire solo lo stretto necessario, può dare loro una mano per rallentare il tasso di contagiosità.

Abbiamo aperto questo blog  proprio per raccogliere le testimonianze di questo esercito di combattenti “silenziosi” che hanno visto la propria routine stravolta: lavoro, scuola e università, tempo libero, spostamenti, relazioni familiari e socializzazione, niente è più come prima.  Singoli, aziende, famiglie, attività commerciali, hanno risposto a questa sfida con intelligenza emotiva appoggiandosi sulla tecnologia, facendo leva sulla solidarietà, attuando l’autoaiuto.

Sono storie belle che posso essere fonte d’ispirazione, sono portatrici di senso civico e diffondo energie positive. Ne abbiamo bisogno come l’aria e come la libertà di muoverci e fare, che di questi tempi, inevitabilmente, si è ristretta.

I Copernicani si sono quindi attivati per fare da raccoglitori di testimonianze, cronache nel tempo della battaglia al coronavirus. Non vogliamo l’esclusiva e facciamo volentieri da megafono alle iniziative di tutti. Questo diario della vita quotidiana che si reinventa all’epoca del virus, vive solo con l’apporto allargato della communità.

Mandateci la vostra esperienza e/o segnalateci articoli, spunti, inviandoli a bellestorie@copernicani.it  oppure info@copernicani.it

 

 

Le storie belle di quelli che #iorestoacasa