È stato presentato oggi 29 ottobre 2018 a Roma, presso la sede della Rappresentanza della Commissione e del Parlamento Europeo, il Libro Bianco della partecipazione politica digitale, un nuovo cantiere di dibattito politico aperto dai Copernicani, associazione indipendente che promuove la cultura dell’innovazione coinvolgendo esperti provenienti dal mondo accademico, professionale e istituzionale.

“Il Libro Bianco della partecipazione politica digitale è uno strumento per cominciare a costruire una nuova forma di partecipazione democratica, fondata su una visione dell’innovazione che va oltre la tecnologia e abbraccia aspetti della cultura e della responsabilità individuale”.  È il commento di Andrea Danielli, Presidente dell’Associazione dei Copernicani, che conclude: “I Copernicani sono innamorati del futuro e con questa proposta invitiamo gli esperti e il mondo della politica e delle istituzioni ad avviare un nuovo dibattito pubblico sul tema. La storia insegna che anche la democrazia ha bisogno di manutenzione”.

Il panel ha coinvolto importanti ospiti nazionali e internazionali nelle figure di  Jeffrey Sachs, tra i più illustri economisti americani e direttore dell’Earth Institute della Columbia University, Audrey Tang, nota attivista del software libero ed ex ministro per gli Affari Digitali del governo di Taiwan, Johannes Hoff, Professore di Teologia Filosofica presso la University of London e professore onorario presso la University of Nottingham, Mauro Calise, Professore di Scienze Politiche presso l’Università Federico II di Napoli ed editorialista de Il Mattino, e Beatrice Covassi, capo della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, coordinati dalla giornalista Claudia Fusani. Inoltre, sono intervenuti Stefano Quintarelli e Emanuele Scotti, tra i soci fondatori di Coopernicani e coordinatori nella realizzazione del Libro Bianco.

In platea figuravano anche Nicola Zingaretti, Presidente Regione Lazio, Matteo Richetti, Senatore PD, Marco Bentivogli, Segretario Generale FIM, Andrea Lee, Ambasciatore dell’Ufficio di Rappresentanza di Taipei in Italia, e Giorgio Wang, Console di Taiwan – ROC (Repubblica di Cina).

 

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Precedente comunicato stampa (21/09/2018)

Si apre il cantiere della democrazia digitale: presentato il Libro Bianco dei Copernicani

Un pensiero su “Si apre il cantiere della democrazia digitale: presentato il Libro Bianco dei Copernicani

  • 30 ottobre 2018 alle 20:09
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    La realtà è che il sistema funziona indipendentemente dalla volontà del cittadino comune: che li voti o no, i partiti si fanno la legge elettorale che vogliono, il presidente della repubblica che vogliono, il Governo che vogliono, la Corte Costituzionale che vogliono, il CSM che vogliono , le retribuzioni che vogliono, i vitalizi e le pensioni che vogliono, i Trattati internazionali che vogliono, gli accordi economici che vogliono, spalancano e/o sbarrano le porte alle migrazioni di massa che vogliono, ti cedono all’Europa, agli USA, alla Cina, ti danno la pensione quando e come vogliono, adottano la moneta che vogliono, stabiliscono investimenti e bilanci, ” le missioni di pace” che vogliono, le concessioni pubbliche, i beni demaniali, i beni e le risorse pubbliche come vogliono, ti vaccinano come vogliono, ti tassano come vogliono, ti suicidano come vogliono.

    Al cittadino comune lasciano l’art. 75 .. autentica battuta da osteria .. e la disponibilità a fargli decidere chi sarà ad estorcergli una X ogni 5 anni .
    Prima ancora delle occasioni e degli strumenti applicativi andrebbe affrontata la questione fondamentale della titolarità del diritto al potere politico individuale e del suo ambito di applicazione che non può ridursi a questioni marginali , secondarie e occasionali.
    Va ridefinita totalmente la logica di base del decidere politico democratico con la precisa identificazione del soggetto sovrano che non può essere il generico ed astratto popolo e nemmeno il sistema dei partiti .
    Ma questo fa molta paura a chi preferisce che il potere politico sia ben saldo in poche mani amiche e non a caso si parla non tanto di democrazia diretta, ma di democrazia partecipativa come complementare alla rappresentanza .. che poi per tutta una serie di motivi, rappresentanza non è.
    Auguri.

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